Coronavirus e indennità giornaliera per malattia

Le informazioni più importanti riguardo l’assicurazione indennità giornaliera per malattia

Visto la situazione attuale, l’eec ha raccolto le informazioni più importanti nonché le risposte alle domande più pressanti riguardo l’assicurazione indennità giornaliera per malattia e coronavirus.

Le malattie da coronavirus sono coperte dall’assicurazione di indennità giornaliera per malattia (IGM)?

Sì, le malattie con diagnosi di coronavirus sono coperte dall’assicurazione di indennità giornaliera per malattia come qualsiasi altra infezione o influenza. Una persona assicurata che soffre dei sintomi tipici (febbre, tosse e difficoltà respiratorie), che si trova in trattamento medico e il cui medico curante certifica un’incapacità lavorativa, va classificata come un caso di malattia cui generalmente sono dovute delle prestazioni.

In quali casi vengono erogate le indennità giornaliere di malattia in relazione al coronavirus?

Le indennità sono corrisposte se una persona si ammala di coronavirus o viene curata come un caso sospetto a causa di un’infezione influenzale e presenta un certificato medico che ne attesta l’incapacità al lavoro. Le prestazioni IGM sono versate alla scadenza del periodo di attesa, conformemente alla copertura assicurativa e ai certificati medici presentati. Fate attenzione ai termini di scadenza per l’inoltro di una richiesta di prestazioni al vostro assicuratore IGM.

A partire da quale giorno la persona inabile al lavoro deve presentare un certificato medico?

Secondo l’articolo 37.5 del CCL, a partire dal 3° giorno di assenza dev’essere presentato un certificato medico. Nella situazione attuale, il Consiglio federale raccomanda ai datori di lavoro di essere “accomodanti” riguardo al certificato medico e di pretenderlo a partire dal 5° giorno di assenza. In questo modo non si sovraccaricano ulteriormente i servizi sanitari. Si tratta comunque solo di una raccomandazione. Se non vi sono ulteriori comunicazioni o accordi da parte del datore di lavoro, si applica il regolamento del contratto di lavoro.

È sufficiente che il medico confermi oralmente una malattia da coronavirus?

No, non basta unicamente la comunicazione. Il datore di lavoro e l’assicuratore hanno bisogno formalmente di un certificato medico attestante l’incapacità lavorativa.

L’assicurazione di indennità giornaliera per malattia interviene anche se i dipendenti o tutta l’azienda sono stati messi in quarantena?

Se le persone assicurate non sono malate e gli viene impedito di lavorare solo sulla base delle direttive delle autorità sulla quarantena, si tratta di un’assenza senza colpa, che è coperta dall’obbligo di pagamento continuato del salario, ma che non costituisce un evento assicurato secondo le disposizioni del contratto di assicurazione.

Se i collaboratori fanno parte di un gruppo a rischio e restano a casa senza essere ammalati ne consegue un rimborso da parte dell’assicurazione IGM?

Le persone che fanno parte di un gruppo a rischio o che hanno paura di farsi contagiare, ma che non sono ammalate, non ricevono le prestazioni di indennità giornaliera per malattia (neppure presentando un attestato medico).

L’assicurazione di indennità giornaliera interviene anche se i dipendenti devono accudire i loro figli a casa e non è possibile l’«home office»?

Se le persone assicurate non sono malate, ma gli viene impedito di lavorare solo sulla base delle prescrizioni sulla quarantena delle autorità, sussiste un’assenza senza colpa, che è coperta dall’obbligo di pagamento continuato del salario, ma che non costituisce un evento assicurato secondo le disposizioni del contratto di assicurazione.

In quali altri casi non vengono versate le indennità giornaliere per malattia in relazione al coronavirus?

Non viene corrisposta alcuna indennità in mancanza di eventi che ne giustifichino la prestazione. È questo il caso se:

  • i collaboratori si trovano in quarantena a scopo precauzionale. Ciò vale indipendentemente dal fatto che la quarantena sia stata decretata dal datore di lavoro o dalle autorità.
  • ai collaboratori viene impedito di svolgere il lavoro a causa della chiusura temporanea del posto di lavoro decretata dall’autorità (p. es. scuole o centri commerciali).
  • ai collaboratori viene impedito di svolgere il lavoro a causa di una restrizione della mobilità decretata dall’autorità (p. es. sospensione del traffico ferroviario o aereo, divieto di entrare e uscire dal paese).
  • le autorità dichiarano lo stato di emergenza.
  • i collaboratori non sono più autorizzati a lavorare a causa della loro classificazione come persone a rischio.

La mia azienda ha decretato il lavoro ridotto. Come si ripercuote sull’indennità giornaliera per malattia?

  • Cosa cambia per i dipendenti che erano inabili al lavoro già prima del lavoro a orario ridotto?
    In tal caso non cambia niente. Se una persona è inabile al lavoro, non ha diritto a richiedere un’indennità per il lavoro ridotto. Le prestazioni IGM si riferiscono all’incapacità di lavorare per motivi medici, ossia sulla base dello stipendio normale secondo il contratto di lavoro.
  • Cosa succede se i collaboratori le cui aziende hanno introdotto il lavoro ridotto diventano inabili al lavoro a causa di malattia?
    Le prestazioni assicurate sono regolate nell’ambito dell’assicurazione di indennità giornaliera per malattia. L’indennità viene calcolata sulla base del salario che il collaboratore avrebbe percepito senza l’introduzione del lavoro ridotto.
  • Cosa succede se un collaboratore si ammala (incapacità al lavoro confermata dal medico) mentre percepisce l’indennità per lavoro ridotto dell’AD?
    Durante un’incapacità di lavorare certificata dal medico, non può essere fornita alcuna prestazione lavorativa. Di conseguenza, scade anche il diritto all’indennità di lavoro ridotto. Il datore di lavoro è sottoposto all’obbligo di pagamento continuato del salario e alla scadenza del periodo di attesa può annunciare l’incapacità al lavoro secondo l’assicurazione IGM. Come base di calcolo delle indennità giornaliere per malattia vale il salario lordo con i contributi AVS.

Informazioni sul lavoro ridotto

Siamo lieti di segnalarvi il seguente link sull’argomento «Versamento delle indennità per lavoro ridotto».

Vi preghiamo di contattarci in caso di domande o se qualcosa non è chiaro. L’aae è a vostra disposizione.

eec.consulting@eev.ch
+ 41 31 380 10 10

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