Verso un futuro elettrico

Anno record per la mobilità elettrica

Il trend della mobilità elettrica sembra inarrestabile: lo scorso anno i veicoli elettrici immatricolati hanno raggiunto una quota di mercato superiore al 14% e le vendite delle auto elettriche sono quasi raddoppiate rispetto al 2019. Con il trionfo dei veicoli completamente o parzialmente elettrici cresce anche la domanda di stazioni di ricarica nei garage domestici.

I veicoli che possono essere ricaricati tramite la presa di corrente, i veicoli ibridi plug-in e le auto elettriche diventano sempre più popolari. A dicembre 2020 i veicoli elettrici immatricolati in Svizzera hanno raggiunto una quota di mercato del 26,0%, ovvero un veicolo venduto su quattro funziona completamente o in parte con corrente di rete esterna. Nell’intero quarto trimestre è un’auto ogni cinque e in tutto il 2020 una su sette. A dicembre i veicoli esclusivamente elettrici hanno raggiunto un nuovo record con una quota del 15,8%: un’auto venduta su sei non ha più un motore a combustione e uno scarico. In tutto l’ultimo trimestre dello scorso anno la quota di auto elettriche è stata pari a ben l’11,4%.

Mercato automobilistico svizzero 2020

Vendite nel 4° trimestre secondo la quota di mercato delle modalità di funzionamento

Sviluppo del mercato automobilistico globale

A causa della crisi del coronavirus, il 2020 è stato un anno molto difficile per il settore automobilistico. L’intero mercato ha registrato un forte crollo con una riduzione delle vendite dei veicoli del 24% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, non c’è stato il crollo pronosticato nel settore delle auto elettriche (PEV). Al contrario, le auto elettriche sono aumentate del 32% rispetto all’anno precedente con una quota di mercato pari a circa il 4% nei primi undici mesi del 2020. Pertanto, le aspettative del settore automobilistico sono state chiaramente superate. Con l’attuale valore si è quasi davanti al raggiungimento dell’obiettivo della tabella di marcia per la mobilità elettrica della Confederazione. La rapida crescita mensile mostra che il passaggio alla mobilità elettrica potrebbe avvenire in modo più rapido di quanto credano molti analisti. Questi ultimi non hanno previsto il reale sviluppo del mercato o l’hanno fatto in modo errato e hanno notevolmente sottovalutato il potenziale della mobilità elettrica. Le attuali stime ottimistiche prevedono una quota di mercato di nuove vendite di auto elettriche nel 2025 pari a circa il 60%.

I produttori automobilistici hanno iniziato il decennio con oltre 300 modelli elettrici per il mercato europeo. Secondo le previsioni precedenti, una gamma di prodotti così ampia sarebbe stata disponibile solo a partire da metà di questo decennio. Secondo le ultime analisi di mercato, entro la fine del 2022 saranno lanciati altri 430 modelli elettrici, la maggior parte dei quali di classe media e alta.

Acquistare auto elettriche continua a essere più costoso, tuttavia il loro uso è più economico dei veicoli tradizionali. A seconda del modello, della durata e di altri fattori, è possibile calcolare quanti chilometri devono essere percorsi per avere un vantaggio in termini di costi. Tuttavia, gli studi più recenti dimostrano che già nel 2024 la produzione di un’auto elettrica sarà più economica di quella di un veicolo tradizionale. Ciò significa che l’elettromobilità continuerà a essere la forma alternativa di propulsione più accettata dai consumatori. A ciò si aggiungano le misure concordate dalla Commissione europea per la riduzione delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030. Ciò è necessario per diventare climaticamente neutrali entro il 2050. Il cosiddetto «Green deal» prevede che nel 2035 non potranno più essere ammessi motori a combustione.

La rete di ricarica svizzera cresce

In Svizzera il numero dei punti di ricarica pubblici è cresciuto del 17,4% rispetto all’anno precedente. In Europa è stata registrata addirittura una crescita del 28,3%. Circa il 20% delle ricariche avviene in aree pubblicamente accessibili. La potenza di ricarica è adattata alla tipica permanenza di un veicolo nel luogo. Pertanto, si trova l’intera gamma dei tipi di ricarica possibili, dalla «ricarica lenta» con 3,7kW fino alla «ricarica rapida» con 150kW. Tuttavia, la grande quota delle ricariche, ovvero circa l’80%, avviene in aree private o non pubblicamente accessibili. Nella maggior parte dei casi, tramite una stazione di ricarica domestica. Per la vita privata non sono necessarie prestazioni di ricarica elevate. Generalmente il veicolo viene ricaricato la notte con intensità di corrente ridotte.

La quota in continua crescita di veicoli elettrici porrà in futuro esigenze particolari in merito all’infrastruttura di ricarica necessaria. Questa circostanza deve essere presa in considerazione soprattutto nelle nuove costruzioni. Anche se al momento del trasferimento non si è ancora in possesso di un’auto elettrica, occorre effettuare i preparativi necessari già durante la fase di pianificazione, in modo che sia possibile installare una stazione di ricarica in un secondo momento in modo facile ed economico.

In caso di nuovi edifici e ristrutturazioni, è quindi consigliabile fornire il maggior numero possibile di posti auto in modo che possano essere dotati di un’infrastruttura di ricarica. A tal fine, si dovrebbe prevedere un numero sufficiente di cavidotti, tracce e barre conduttrici, nonché riserve di spazio nelle scatole di distribuzione, al fine di risparmiare notevoli costi successivi. Negli edifici con più parti è importante considerare se ogni stazione di ricarica debba essere dotata di un contatore di fatturazione. Inoltre, a partire dalla seconda stazione di ricarica, occorre considerare la gestione del carico elettrico durante la pianificazione per ridurre i costosi picchi di carico e per aumentare l’autoconsumo nel caso di impianti di produzione esistenti, come quello fotovoltaico.

Mobilità elettrica e fotovoltaico

La mobilità elettrica e il fotovoltaico sono due pilastri importanti dell’energia del futuro e pertanto vanno di pari passo. Con l’energia rinnovabile ottenuta dal proprio tetto è infatti possibile aumentare ulteriormente il bilancio ecologico dell’auto elettrica in modo notevole. Con le attuali tariffe di remissione, l’ottimizzazione dell’autoconsumo ha un’alta priorità per poter gestire un impianto fotovoltaico in modo economico. Pertanto è sensato ed efficiente consumare la corrente autoprodotta direttamente in loco o, se possibile, perfino accumularla. L’elettromobilità permette di aumentare notevolmente la quota di autoconsumo.

Generalmente i veicoli elettrici vengono utilizzati in ambito domestico di giorno, perlopiù per andare al lavoro, a fare la spesa e nel tempo libero. Se in combinazione con l’impianto FV è installato un accumulatore elettrico, la corrente accumulata di giorno può essere utilizzata per ricaricare il veicolo elettrico di notte. Naturalmente il veicolo elettrico può essere ricaricato anche di giorno con le eccedenze dell’impianto FV. A tal fine, è necessaria una gestione della ricarica intelligente (Smart Charging). In questo modo la potenza di ricarica viene adattata automaticamente all’eccedenza disponibile dell’impianto FV. Se il veicolo elettrico è completamente carico e vi sono ancora delle eccedenze che non possono essere usate per l’autoconsumo e non possono essere conservate in un accumulatore, la corrente in eccesso dell’impianto FV viene immessa nella rete di corrente pubblica.

Una gestione della ricarica intelligente svolge anche altri compiti durante l’operazione di ricarica giornaliera. L’altro elemento fondamentale è la cosiddetta gestione del carico per evitare i costosi picchi di carico, scaglionando o estendendo automaticamente i processi di ricarica nel tempo. Per raggiungere la migliore ottimizzazione possibile vengono sempre considerati anche l’attuale carico dell’edificio o l’alimentazione di un impianto solare esistente. L’esperienza ha mostrato che una gestione del carico fa risparmiare dal 30% al 70% dei costi rispetto a una ricarica non controllata.

Nella scelta di un tale sistema si dovrebbe puntare su un sistema indipendente dal produttore in modo che sia possibile impiegare le stazioni di ricarica in modo ottimale a seconde delle esigenze. Inoltre, un tale sistema dovrebbe essere flessibile e scalabile. Al giorno d’oggi sono sufficienti dieci punti di ricarica in un luogo, in un futuro prossimo saranno forse necessari il doppio o il triplo. Un sistema scalabile che si basa su interfacce e standard aperti cresce insieme alle esigenze che cambiano e può essere ampliato in qualsiasi momento con ulteriori punti di ricarica e funzioni. Allo stesso tempo tiene conto già oggi delle innovazioni che diventeranno rilevanti solo in alcuni anni nel mercato di massa.

L’infrastruttura di ricarica ottimale

Per molti potenziali clienti trovare l’auto elettrica ideale diventa sempre più difficile a causa della varietà di modelli in forte crescita, in quanto attualmente vengono lanciati sul mercato nuovi veicoli ogni mese. Nella scelta dell’infrastruttura di ricarica adatta, la sfida sembra ancora più grande. Di fronte a termini quali «Lock-in hardware» o «stranded assets» i proprietari di casa o i costruttori trovano abbastanza difficoltà e devono affidarsi alla consulenza esperta di un elettricista e degli specialisti. Anche le imprese industriali e le aziende che hanno intenzione di convertire il loro parco veicoli alla mobilità elettrica non possono fare a meno di una consulenza competente.

È fondamentale considerare sempre tutte le esigenze, in quanto queste costituiscono la base per la concezione, la pianificazione e la realizzazione. La combinazione perfetta di tutti i componenti è fondamentale e aiuta a risparmiare sui costi non solo nella costruzione, ma anche nell’utilizzo.

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Fonti: TCS – Swiss eMobility, Ufficio federale delle strade – USTRA, energie360.ch, Protoscar

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